Arte Di Governo E La Battaglia Di Anghiari Di Leonardo Da Vinci - Museo della Battaglia e di Anghiari

    

 

 

Una grande mostra. Il contesto unico del centro urbano e del territorio di Anghiari, fanno vivere uno degli eventi nazionali più rappresentativi delle celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo Da Vinci (1519-2019).

 

ARTE DI GOVERNO
E LA BATTAGLIA DI ANGHIARI

Da Leonardo da Vinci alla serie gioviana degli Uffizi

1 Settembre 2019
12 Gennaio 2020

 


La storia della battaglia di Anghiari come mai prima d’ora in Italia. Un percorso d'arte dove il visitatore scopre l’opera di Leonardo Da Vinci e le figure dei grandi personaggi storici impegnati nei fatti della battaglia di Anghiari.

La mostra inizia proprio dai protagonisti della battaglia di Anghiari che, tramite i loro ritratti, tornano ad incontrare il paesaggio della loro battaglia 579 anni dopo.

Le prime opere esposte appartengono alla serie gioviana degli Uffizi, ovvero alla serie dei ritratti di uomini illustri commissionata da Cosimo I De Medici a Cristofano di Papi dell’Altissimo, allievo di Bronzino, che per i suoi ritratti si ispirò alla collezione pittorica e numismatica di Paolo Giovio. Eugenio IV, Neri Capponi, Niccolò Piccinino, Filippo Maria Visconti si affrontano e dialogano allo stesso tempo e nella medesima sala, in due pareti opposte, per le due fazioni opposte.

Il primo a presentarsi sulla parete destra è Neri Capponi, uno tra i comandanti delle truppe fiorentine impegnate sul campo di battaglia contro l’esercito milanese. Fu considerato dai fiorentini l’artefice della vittoria grazie alla sua esperienza maturata in ambito militare. Accanto a lui troviamo un altro protagonista, papa Eugenio IV, alleato con Firenze e Venezia. Cristofano dall’Altissimo ha rappresentato Eugenio IV, con il volto e la veste per metà in ombra, soffermandosi sui dettagli della barba incolta e sugli effetti del chiaroscuro resi dalle fittissime pieghe della veste dal colletto sottilmente ricamato.

Nella parte opposta della sala, Filippo Maria Visconti e Niccolò Piccinino si guardano e sembrano volersi parlare. Filippo Maria Visconti fu il promotore di un’ambiziosa politica di dominio per ridare forza e prestigio al Ducato di Milano. Il suo fedele condottiero Niccolò Piccinino, perugino di nascita, fu introdotto presto al mestiere delle armi per la repubblica fiorentina, ma passò nel corso degli anni al servizio del Duca di Milano rimanendogli sempre fedele, non limitandosi nella sua attività di condottiero, ma gestendo anche questioni politiche e di governo. Nei ritratti dei due personaggi sono evidenti i richiami alle medaglie di Pisanello. Qui lo sguardo si sofferma sulla tecnica e la qualità artistica di questo autore poco conosciuto ma con abile capacità di resa dei dettagli, riscontrabili nell’oro e nel velluto della veste del Duca di Milano, nella chiusura della cotta di maglia, nel chiaroscuro dell’incarnato e del copricapo di Niccolò Piccinino.

Nella piccola sala centrale, uno scrigno di bellezza, troviamo un’opera di piccole dimensioni ma dall’immenso valore artistico. Il ritratto di Cosimo il Vecchio de’ Medici, per mano di Bronzino. L’opera fa parte dei ventiquattro piccoli ritratti su stagno dei grandi uomini di casa Medici. Nella stessa sala, ancora più minute ed elegantissime sono le decorazioni della pergamena di Giovanni Pietro Birago, frammenti dello Sforziade che glorificava le gesta di Francesco I Sforza, Pater Patriae. Tra le decorazioni di angeli e musici e allegorie delle virtù teologali emergono i ritratti di profilo di Galeazzo Maria Sforza, Francesco Sforza e di Ludovico il Moro. I colori sono brillanti e le tonalità di blu, verde, rosso, rosa e giallo sono impreziosite dall’oro.

Il viaggio continua nell’ultima sala dove ci accoglie la figura di Leonardo da Vinci che, con il suo sguardo, vigila su due opere policrome del XVI secolo che hanno preso ispirazione dalla sua celebre battaglia, ovvero l’Episodio per lo stendardo proveniente dal Museo Horne di Firenze, in questa occasione ricondotto all'ambito artistico del Sodoma, e la Tavola Doria, celebre testimonianza recentemente attribuita a Francesco Morandini detto “Il Poppi”

Alla mostra delle opere e dei ritratti sono affiancate le esperienze di realtà aumentata sui disegni di Leonardo Da Vinci e sulle opere esposte, per favorire l’accessibilità alle informazioni. 

 

 

 

 

 

 

 

  

Partner per la mobilità sostenibile nei luoghi della battaglia di Anghiari.