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Restauro della cornice del ritratto di Federigo Nomi, sec. XVII

Puoi contribuire anche tu al restauro della cornice

 

In occasione della mostra "Intellettuali in battaglia", nell'ambito del progetto Terre degli Uffizi di Fondazione CR Firenze e Gallerie degli Uffizi, si intende avviare una campagna di raccolta fondi per il restauro della cornice del XVII secolo afferente al ritratto di Federigo Nomi, opera in prestito temporaneo per la mostra e appartenete alla raccolta del prestigioso Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Alta Valle del Tevere, Palazzo Taglieschi. 

Un motivo in più per rendere speciale la mostra, come occasione di valorizzazione e conservazione del nostro Patrimonio.

La cornice del XVII secolo è intagliata, dipinta e parzialmente decorata a foglia metallica meccata. Il manufatto presenta un esteso degrado dovuto all’azione pregressa d’insetti xilofagi, fessure sulla struttura, lacune dell’intaglio. La cornice necessita del riordino estetico dei precedenti interventi di restauro.

Le azioni salienti dell'intervento di restauro che avranno un costo di € 2665,00:

-spolveratura della superficie con pennello morbido;

- revisione della struttura lignea ed eventuale incollaggio delle parti sconnesse;

-consolidamento degli strati pittorici con collanti idonei;

-consolidamento della struttura lignea mediante iniezioni di Paraloid B72 disciolto in acetone;

-pulitura della superficie con solventi dispersi in supportanti idonei;

-rifacimento delle parti mancanti in accordo con la DL;

-stuccatura delle lacune di profondità con gesso e colla animale;

-integrazione pittorica da eseguirsi secondo accordo con la DL;

-verniciatura finale di protezione;

-relazione finale e documentazione fotografica delle fasi di lavoro.

 

 

Federigo Nomi (Anghiari, 31 gennaio 1633 – Monterchi, 30 settembre 1705), ordinato sacerdote nel 1656, così sintetizza in versi ciò che lo ha spinto alla composizione del Catorcio di Anghiari, (1683/1685) il poema eroicomico edito postumo nel XIX secolo ma che è senza dubbio, ad oggi, la sua opera più nota. Il racconto in versi della disputa del chiavistello fra gli anghiaresi e i biturgensi (abitanti di Sansepolcro), ispirata alla vera storia accaduta nel 1450 quale conseguenza locale della Battaglia di Anghiari (29 giugno 1440), precede la composizione della Buda liberata, opera stampata a Venezia nel 1703 e ispirata alla presa di Budapest (1686) da parte degli eserciti imperiali sconfiggendo gli occupanti turchi, episodio questo che larga eco ebbe nella società del tempo. 

 

La scheda dell'opera:

Autore: Pittore ignoto di ambito Toscano 

Titolo: Ritratto di Federigo Nomi 

Data: seconda metà del XVII secolo

Tipo: Olio su tela

Formato: 121 x 96 cm

Diritti: Direzione Regionale Musei della Toscana - Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell'Alta Valle del Tevere, Palazzo Taglieschi - Anghiari - (cat. gen. n. 00261859)

Descrizione: La ritrattistica nel XVII secolo ha un’ampia diffusione, come conseguenza di una estesa partecipazione del notabilato alla vita culturale. Federigo Nomi viene ritratto in abito ecclesiale con un libro nella mano mancina, presumibilmente un breviario, riccamente decorato con lo stemma di famiglia impresso in oro e con l’iscrizione FED- NO.mi. La mano destra invece, appoggiata, mostra un anello con sigillo. La composizione della scena, con il vasto drappo turchino sulla sinistra della figura ritratta di tre quarti, la ragionevole età dell’uomo raffigurato attorno ai quaranta anni, suggerisce di considerare come datazione plausibile del ritratto il periodo pisano di Nomi, dal 1670 al 1682, quando ricopre il ruolo di Rettore del Collegio Ducale della Sapienza.

Puoi contribuire anche tu al restauro della cornice con una donazione: